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Infissi ed Ecobonus: cosa verificare prima del preventivo

ENEA ha aggiornato a settembre le istruzioni sui serramenti. La detrazione non dipende soltanto dalla finestra nuova: contano quella sostituita, il locale riscaldato e i documenti da conservare.

Un serramento azzurro davanti a un’apertura esistente e un radiatore illustrano la sostituzione degli infissi in un ambiente riscaldato.
Illustrazione concettuale della sostituzione di una finestra: non rappresenta un prodotto certificato, una posa esecutiva o un intervento già ammesso alla detrazione. Immagine generata dall’IA

Una finestra nuova non basta, da sola, a ottenere l’Ecobonus. Prima del colore del telaio e del prezzo finale, bisogna capire quale serramento viene sostituito, quale ambiente protegge e quali prestazioni saranno documentate. È il punto più utile del vademecum ENEA su serramenti e infissi, aggiornato il 23 settembre 2026 e pubblicato insieme alle altre guide sugli interventi di efficienza energetica.

Non è l’annuncio di un bonus nuovo. È un aggiornamento delle istruzioni con cui leggere un acquisto importante, soprattutto quando nel preventivo compare una percentuale di detrazione. Per chi sta valutando i lavori in Italia, la domanda non è soltanto «quanto recupero?», ma prima «questo intervento, in questo immobile, rispetta le condizioni?». Il preventivo utile descrive anche la finestra che si sta sostituendo.

Prima viene il locale, poi il serramento

La guida riguarda la sostituzione di finestre, lucernari e porte comprensivi di infissi che separano un volume riscaldato dall’esterno o da vani non riscaldati. L’edificio deve essere esistente, accatastato o con richiesta di accatastamento in corso, in regola con gli eventuali tributi e dotato di impianto di climatizzazione invernale. Non è un incentivo indistinto per ogni apertura di una casa.

L’intervento deve sostituire elementi già esistenti o loro parti, non configurarsi come una nuova installazione. Anche il volume protetto deve essere già riscaldato. Per questo una finestra destinata a un ambiente precedentemente non riscaldato non va considerata automaticamente equivalente a quella di una camera esistente. Il tipo di locale e la situazione prima dei lavori vanno chiariti, non ricostruiti soltanto quando arriva il momento della pratica.

Non basta dichiarare che il vetro isola meglio

ENEA richiede di confrontare la trasmittanza termica degli infissi prima e dopo l’intervento. Nel documento è indicata con Uw: descrive il passaggio di calore attraverso la finestra comprensiva di infisso. Il vecchio valore deve superare il limite previsto; quello nuovo deve essere inferiore o uguale al limite applicabile. La promessa commerciale «ad alta efficienza» non sostituisce questi dati.

Il vademecum richiama anche i requisiti minimi pertinenti alla data di inizio dei lavori, oltre alle norme nazionali e locali su edilizia, urbanistica, energia e sicurezza. Non esiste quindi un numero da copiare senza conoscere il caso. Le FAQ ENEA precisano che i valori dei vecchi serramenti possono essere stimati sulla base delle caratteristiche dei profilati e del vetro: l’assenza di una vecchia scheda non autorizza però a omettere la verifica.

Se il progetto sposta le finestre o ne cambia le dimensioni, occorre un controllo ulteriore. Per gli interventi diversi dalla demolizione e ricostruzione, la guida richiama la possibilità di agevolare un numero intero di infissi la cui superficie complessiva sia minore o uguale a quella precedente. Non significa che qualsiasi ampliamento sia escluso dall’intero progetto, né che ogni metro quadrato aggiunto diventi detraibile.

Il 50% non riguarda chiunque abiti nella casa

Per le spese sostenute nel 2026, l’Agenzia delle Entrate indica una detrazione ordinaria del 36%, elevata al 50% alle condizioni previste per l’abitazione principale. La norma precisa anche chi deve sostenere la spesa per ottenere l’aliquota maggiore: il titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’immobile. Non basta quindi abitare lì, né usare genericamente l’espressione «prima casa».

L’accesso generale all’agevolazione e l’accesso alla percentuale più alta sono verifiche diverse. Prima di confrontare due offerte già presentate «al netto del bonus», è opportuno far accertare quale aliquota e quali limiti si applicano alla propria posizione. Questo articolo considera le spese del 2026: non trasferisce automaticamente le stesse percentuali ai pagamenti di un anno successivo.

Il beneficio è una detrazione fiscale ripartita in dieci rate annuali di pari importo, non denaro necessariamente restituito al momento dell’acquisto. Il vademecum indica un massimo di 60.000 euro di detrazione per unità immobiliare. È un limite al beneficio, non il prezzo massimo del preventivo né una somma garantita. Se l’intervento è contestuale all’isolamento dell’involucro opaco della stessa unità, il limite è complessivo per i due interventi.

Che cosa chiedere di distinguere nel preventivo

Fra le spese ammissibili ENEA elenca fornitura e posa dei serramenti in sostituzione degli esistenti, integrazione o sostituzione dei componenti vetrati, coibentazione o sostituzione dei cassonetti entro i requisiti previsti. Sono comprese anche prestazioni professionali necessarie. Persiane, scuri e avvolgibili possono rientrare quando sostituiti simultaneamente agli infissi, o al solo vetro, oggetto dell’intervento.

Un elenco di voci separate aiuta a capire che cosa viene fornito e quale requisito sostiene la richiesta. Non rende però qualsiasi accessorio automaticamente agevolabile. Anche quando non serve una specifica asseverazione della congruità, il vademecum richiama il rispetto dei costi massimi unitari. Un’offerta economicamente interessante e un’offerta fiscalmente ammissibile non sono la stessa verifica.

La pratica non finisce con il montaggio

La scheda descrittiva va normalmente trasmessa sul portale bonusfiscali.enea.it entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo, usando la sezione Ecobonus dell’anno di conclusione. La guida segnala possibili invii oltre termine a condizioni specifiche: non sono una proroga automatica. È meglio definire prima chi prepara la scheda, chi la invia e chi conserva la prova della trasmissione.

Per una singola unità immobiliare la scheda può essere compilata anche dal beneficiario; nei casi diversi, comprese le parti comuni condominiali, interviene un tecnico abilitato. L’APE non è richiesto per la sola sostituzione degli infissi in una singola unità. Restano però le schede tecniche, le dichiarazioni pertinenti, le fatture e la documentazione dei pagamenti, normalmente tramite bonifico parlante per chi non ha reddito d’impresa.

La conferma ENEA, oppure la scheda con codice CPID e data, documenta l’avvenuta trasmissione. Non sostituisce la verifica dei requisiti. Prima di firmare, il controllo concreto è dunque triplice: situazione iniziale della casa, prestazioni documentate dei serramenti e responsabilità sulla pratica. La percentuale scritta in grande sul preventivo viene dopo.

Nota editoriale. Informazione generale, non consulenza fiscale, legale o tecnica individuale. Fonti consultate il 10 ottobre 2026. Prima di impegnare una spesa, far verificare requisiti dell’intervento, posizione fiscale e documentazione da professionisti qualificati.

Fonti

  1. ENEA, elenco dei Vademecum Ecobonus aggiornati a settembre 2026: data e contesto della pubblicazione
  2. ENEA, Serramenti e infissi, aggiornamento 23 settembre 2026: requisiti, aliquote, massimali, spese e documentazione
  3. Agenzia delle Entrate, Riqualificazione energetica, aggiornamento 26 gennaio 2026: aliquote 2026 e detrazione in dieci rate
  4. MEF, articolo 14 del DL 63/2013, comma 3-quinquies: condizioni personali per l’aliquota maggiorata nel 2026; la pagina segnala un’abrogazione con effetto dal 2027
  5. ENEA, FAQ 2.B sui serramenti: valori di trasmittanza prima e dopo e chiusure oscuranti sostituite contestualmente

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Chiara Bruno, Senior Editor, Edizione italiana di Sona News
Scritto da
Chiara Bruno
Senior Editor, Edizione italiana, Sona News

Chiara Bruno guida l’edizione italiana di Sona News e racconta economia, società e cultura con uno stile chiaro e concreto.

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