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Una Luna di carta scende dietro l’orizzonte sotto una singola scia meteorica, accanto a una sedia, illustrazione dell’osservazione delle Orionidi.

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Sonda di carta con getti di frenata rivolta verso due asteroidi di dimensioni diverse, illustrazione dell’avvicinamento programmato di Hera a Didymos.
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Hera verso Didymos: perché ora deve frenare

L’ESA prepara due lunghe accensioni dei motori il 15 e il 22 ottobre. Non serve fermarsi nello spazio, ma avvicinarsi alla velocità degli asteroidi già studiati da DART.

Illustrazione mostra due sezioni di BepiColombo appena separate davanti al bordo illuminato di Mercurio.
Spazio

BepiColombo ha lasciato il modulo MTM: cosa succede ora

La separazione è riuscita, ma la sonda non orbita ancora Mercurio. Il prossimo passaggio decisivo è il 21 novembre; la scienza con i due orbiter partirà nel 2027.

Illustrazione editoriale del telescopio Roman con il coperchio ottico chiuso, la Terra lontana e tre archi che rappresentano le fasi di collaudo.
Spazio

Roman è decollato: i 90 giorni decisivi prima delle prime immagini

Il nuovo osservatorio NASA si è separato dal Falcon Heavy e vola da solo. Ma contatto radio, dispiegamenti, viaggio verso L2, collaudo e attività scientifica restano passaggi distinti: ecco che cosa deve ancora accadere.

Illustrazione concettuale del telescopio Roman ancora nella culla della carenatura, con il razzo fermo sullo sfondo e la rotta pianificata verso L2.
Spazio

Roman verso il lancio il 30 agosto: orario e cosa osservare

La NASA ha completato la Flight Readiness Review. Il decollo è fissato non prima delle 13:26 italiane: ecco dove seguirlo e quali segnali contano.

LINK e il telescopio Swift separati sopra la Terra con una traiettoria curva tra loro.
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Swift, LINK riparte dal software: il rendezvous resta da conquistare

Il nuovo controllo d’assetto usa gli attuatori rimasti. È un recupero decisivo, non la fine della missione: prima della cattura servono manovre, verifiche e margine orbitale.

Modello di Phobos che occulta un punto-Terra sopra due camere Mastcam-Z e il terreno marziano.
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Perseverance vede la Terra sparire dietro Phobos

Dal bordo del cratere Jezero, il rover ha ripreso il nostro pianeta come un punto che si spegne dietro la luna marziana. È un’occultazione pianificata, non un’eclissi né una foto istantanea.

Illustrazione di Betelgeuse, enorme supergigante rossa, con una piccola compagna candidata nell’ambiente polveroso e un telescopio in primo piano.
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Betelgeuse B emerge dal bagliore: l’indizio più forte

SPHERE sul VLT ha isolato una sorgente nella posizione prevista. Il segnale è robusto, ma una seconda epoca deve ancora mostrare che la stella orbita davvero la supergigante.

Illustrazione di CD-35 2722 B con il candidato esosatellite sulla sua orbita e accenti blu e rossi per l’effetto Doppler.
Spazio

CD-35 2722 B oscilla: la traccia di una «luna» quasi gioviana

Il VLT ha misurato un segnale periodico di circa 171 giorni nella nana bruna. È una forte evidenza per un esosatellite di massa planetaria, non una fotografia né ancora la prima esoluna confermata.

Illustrazione concettuale di Beta Pictoris d che emerge dal disco di detriti grazie alla sua firma spettroscopica atmosferica.
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Beta Pictoris d era nascosto nella polvere. Webb lo ha trovato nello spettro

Il terzo gigante del giovane sistema non è emerso come un semplice punto luminoso: la sua firma molecolare mostra perché la spettroscopia può scoprire mondi dove le immagini tradizionali si fermano.

Telescopio di osservatorio sotto un cielo stellato puntato verso un punto luminoso, per raccontare il passaggio ravvicinato dell’asteroide Apophis nel 2029.
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Apophis passerà vicino nel 2029, ma non è un allarme

L’asteroide sarà più vicino di molti satelliti geostazionari, ma NASA ed ESA escludono impatti per almeno un secolo. La storia utile è scientifica: osservare bene un passaggio raro.

Schema della lente gravitazionale studiata per Athena: la luce di una supernova segue percorsi diversi attorno a un ammasso verso un telescopio.
Spazio

Hubble aspetta Athena: la stessa supernova, non una nuova esplosione

Dopo 200.000 orbite, il telescopio sorveglia una supernova che potrebbe riapparire entro l’inizio di marzo 2027. Il ritardo della luce può aiutare a misurare l’espansione dell’universo.