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Io leggo perché 2026: cosa controllare prima di donare

Le donazioni di libri si svolgono dal 7 al 15 novembre, ma iscrizioni e gemellaggi terminano il 14 ottobre. Il contributo aggiuntivo degli editori cambia: nel 2026 riguarda tre regioni.

Un libro arancione tra una busta da libreria e uno scaffale scolastico illustra il percorso delle donazioni di Io leggo perché.
Metafora della donazione, non una scuola reale: il libro acquistato va destinato a una scuola gemellata con la libreria aderente. Immagine generata dall’IA

Comprare un libro da regalare a una scuola sembra un gesto che non richiede preparazione. Per #ioleggoperché, invece, il primo controllo viene prima della scelta del titolo: la scuola destinataria deve essere iscritta e gemellata con la libreria in cui si acquista. La raccolta nazionale del 2026 si svolge dal 7 al 15 novembre; il termine indicato per iscrizioni e gemellaggi è il 14 ottobre. Sono due passaggi diversi, rivolti a persone diverse.

Per famiglie e lettori, ottobre serve quindi a capire dove andrà la donazione. Per insegnanti e librai è il momento di verificare che il collegamento sia effettivo, non soltanto richiesto. Quest’anno cambia anche la destinazione dei libri offerti dagli editori: la raccolta dei cittadini resta nazionale, mentre il contributo aggiuntivo riguarda Calabria, Molise e Sardegna. Confondere i due canali significa aspettarsi un beneficio che potrebbe non essere previsto.

Il gemellaggio non si rinnova da solo

Il regolamento speciale della scuola chiarisce che aver partecipato nel 2025 non basta. Il referente deve iscrivere nuovamente la scuola, associarla alla propria utenza e rinnovare le richieste alle librerie oppure attivare collegamenti nuovi. Se uno stesso istituto comprende più scuole, la procedura riguarda ciascuna scuola candidata: il nome dell’istituto, da solo, non risolve ogni dubbio sul destinatario.

Una scuola può gemellarsi con un massimo di cinque librerie. La richiesta, però, diventa gemellaggio soltanto quando l’altra parte la accetta. Il pannello riservato permette di controllarne lo stato. È questa la verifica importante per chi coordina l’iniziativa: avere inviato una candidatura, o ricordare una collaborazione dell’anno scorso, non dimostra che il collegamento 2026 sia concluso.

Il 14 ottobre è la scadenza pubblicata per iscrizioni e gemellaggi, non l’ultimo giorno per comprare il libro da donare. Chi incontra un problema operativo deve usare i contatti ufficiali del progetto; non è prudente considerare automaticamente valida una richiesta rimasta in sospeso. Per i genitori, il riferimento più utile è il referente della scuola, che può confermare il plesso e le librerie effettivamente collegate.

Prima del titolo, controllare il destinatario

Sul sito ufficiale si possono cercare scuole e librerie partecipanti per territorio. Il percorso concreto è semplice: individuare la scuola che si vuole sostenere, verificare con quale libreria sia gemellata e, durante il periodo della raccolta, acquistare lì il volume destinandolo a quella biblioteca. Non basta scegliere una libreria qualunque e presumere che il libro venga poi inoltrato alla scuola preferita.

La pagina dedicata alle librerie prevede anche acquisti a distanza, ma soltanto quando il singolo esercizio mette a disposizione questa modalità. Prima di ordinare conviene chiedere come indicare il destinatario e come viene registrata la donazione. La possibilità esiste; non è un servizio uniforme garantito da tutte le librerie aderenti, né una spedizione da organizzare necessariamente in proprio.

La campagna riguarda libri acquistati da donare. Non va confusa con una raccolta indistinta di volumi usati da portare da casa: una scuola può avere altre iniziative di questo tipo, ma sono percorsi da verificare separatamente. La domanda utile non è soltanto quale libro comprare, ma a quale biblioteca arriverà e che cosa le serve.

La lista dei desideri aiuta, ma non obbliga

Le scuole possono comunicare alle librerie gemellate una lista di titoli desiderati. Il regolamento generale indica il 31 ottobre come termine per queste liste. Servono a colmare lacune e aggiornare la dotazione: prima di scegliere il libro che si amava da piccoli, vale la pena chiedere se la biblioteca abbia segnalato esigenze specifiche.

La lista non vincola il pubblico e, precisa il regolamento speciale, non obbliga il libraio a ordinare tutti i titoli richiesti. È uno strumento di orientamento, non un catalogo di acquisti imposti. Confrontarsi sull’età dei lettori, sulle copie già presenti e sui progetti previsti può rendere più utile il regalo senza trasformarlo in una spesa obbligatoria per ogni famiglia.

Il contributo degli editori non è un raddoppio per tutti

La novità più importante riguarda il contributo aggiuntivo degli editori aderenti. Per il 2026 è destinato esclusivamente alle scuole di Calabria, Molise e Sardegna, con esclusione dei nidi. Il regolamento prevede fino a 100.000 copie complessive. Non sono 100.000 libri per regione e non è una quota garantita a ciascun istituto.

AIE motiva la scelta con la minore partecipazione registrata in quei territori nelle edizioni precedenti, sulla base di indicatori come adesioni e donazioni ricevute. È la motivazione dell’organizzatore, non una graduatoria generale della qualità delle scuole o delle abitudini di lettura. Le donazioni del pubblico continuano a poter sostenere scuole aderenti in tutta Italia.

Per ricevere il contributo, le scuole ammesse devono farne richiesta attraverso la piattaforma. Il regolamento scolastico indica la finestra dal 18 novembre al 2 dicembre 2026. La distribuzione prevede lo stesso numero di copie per le scuole del medesimo ordine che partecipano all’operazione nelle tre regioni, mentre le quote possono differire tra ordini scolastici.

Il numero ricevuto non dipende dai libri donati dai cittadini a quella singola scuola. Non funziona, dunque, come un raddoppio automatico della raccolta locale. Anche i tempi sono distinti: il regolamento prevede l’arrivo dei libri degli editori nelle librerie tra marzo e maggio 2027. Non bisogna contarli come già disponibili alla fine di novembre.

Dopo la raccolta, i libri devono arrivare sugli scaffali

Per i libri acquistati dal pubblico, scuola e libreria devono concordare il ritiro entro dicembre 2026. Conviene chiarire in anticipo chi seguirà questo passaggio: la donazione non termina con la scelta alla cassa. I volumi devono entrare nella biblioteca ed essere resi disponibili secondo le modalità della scuola.

Il progetto 2026 insiste sulle attività che possono nascere attorno ai libri, dalle letture ad alta voce ai laboratori. Sono obiettivi, non risultati assicurati dal numero di copie raccolte. Per una famiglia, chiedere come verranno usati i nuovi volumi è un modo concreto di partecipare: meno enfasi sulla quantità donata, più attenzione alla possibilità che quei libri vengano davvero letti.

Nota editoriale. Informazioni sul programma 2026, verificate il 14 ottobre. Adesione, stato dei gemellaggi e modalità operative vanno controllati sul sito ufficiale e con i referenti della scuola e della libreria.

Fonti

  1. AIE, comunicato del 25 giugno 2026: calendario, carattere nazionale della raccolta e nuova destinazione del contributo editori
  2. Io leggo perché, pagina Scuole 2026: iscrizioni, gemellaggi, ricerca delle scuole e liste di titoli
  3. Io leggo perché, pagina Librerie 2026: acquisto, donazione e disponibilità facoltativa dell’acquisto a distanza
  4. AIE, Regolamento generale 2026: massimo cinque librerie per scuola, termine per le liste, limite complessivo del contributo
  5. AIE, Regolamento speciale della scuola 2026: accettazione del gemellaggio, rinnovo, richiesta del contributo e ritiro
  6. Io leggo perché, Progetto 2026: esclusione dei nidi dal contributo editori e ripartizione per ordine scolastico

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Scritto da
Chiara Bruno
Senior Editor, Edizione italiana, Sona News

Chiara Bruno guida l’edizione italiana di Sona News e racconta economia, società e cultura con uno stile chiaro e concreto.

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