Sona.
Notizie globali, contesto locale
Salute

Osteoporosi: il test al tallone non è una MOC DXA

Le iniziative di prevenzione di ottobre riportano l’attenzione sulle ossa. Ma ultrasuoni al calcagno e densitometria a raggi X non sono esami intercambiabili: il primo controllo va interpretato con la storia clinica, non come una diagnosi fai da te.

Modello illustrativo di un piede tra due sensori al tallone, con un lettino per densitometria sullo sfondo, per distinguere ultrasuoni e MOC DXA.
Composizione concettuale, non un esame reale: l’ultrasonometria del calcagno e la DXA impiegano tecniche diverse e i loro risultati non vanno sovrapposti automaticamente. Immagine generata dall’IA

Si appoggia il piede in un apparecchio, si attende qualche minuto e si riceve un risultato. Un controllo al tallone può essere un primo passo utile per occuparsi della salute delle ossa. Non significa però aver eseguito lo stesso esame di chi si è sdraiato su un lettino per una densitometria di femore e colonna. La prima domanda non è soltanto quanto vale il risultato, ma quale esame lo ha prodotto.

La distinzione torna concreta dopo le iniziative legate alla Giornata mondiale dell’osteoporosi del 20 ottobre. Per San Severo, per esempio, AgenSalute ha riportato l’annuncio di un Open Day ASL Foggia con «MOC del calcagno», descrivendo un apparecchio a ultrasuoni. L’appuntamento indicato è ormai passato: non è un invito a prenotarlo oggi. È invece un esempio di come la parola MOC possa comparire nella comunicazione di controlli tecnicamente diversi.

Tallone e lettino: due tecniche, non due versioni identiche

La mineralometria ossea computerizzata, nella tecnica di riferimento DXA o DEXA, utilizza raggi X a bassa dose per misurare la densità minerale ossea. Le sedi centrali sono la colonna lombare e il femore. Come spiegano SIOMMMS, la società scientifica italiana dedicata alle malattie del metabolismo minerale e dello scheletro, e ISSalute, il dato aiuta a diagnosticare l’osteoporosi e va inserito nella valutazione clinica della persona.

L’ultrasonometria quantitativa, abbreviata QUS, usa invece onde sonore. Nel controllo del calcagno, i sensori sono posti ai lati del tallone. Non è quindi una piccola radiografia e non produce una misura da sovrapporre automaticamente a quella della DXA. Prima di interpretare il foglio ricevuto, conviene cercare il nome della tecnica, la sede esaminata e il dispositivo utilizzato, oppure chiederli alla struttura che ha effettuato il test.

Un primo controllo può essere utile senza essere una diagnosi

Dire che i due esami sono diversi non significa liquidare gli ultrasuoni come inutili. Le posizioni ufficiali dell’International Society for Clinical Densitometry, aggiornate nel 2023, riconoscono che gli strumenti validati per la QUS del tallone possono contribuire a prevedere fratture da fragilità nelle donne dopo la menopausa e, per alcune sedi di frattura, negli uomini oltre i 65 anni. Il valore dipende dal dispositivo e dal contesto clinico, non soltanto dalla rapidità del controllo.

La SIOMMMS descrive la QUS come uno strumento per individuare in prima battuta persone a rischio, da valutare per una MOC. L’ISCD aggiunge una precisazione importante: combinando il risultato del tallone con i fattori di rischio clinici si possono anche riconoscere persone con una probabilità di frattura molto bassa, per le quali ulteriori accertamenti potrebbero non essere necessari. Non segue dunque che ogni test debba essere ripetuto subito con un’altra tecnica.

La stessa sigla T-score non rende confrontabili i numeri

Il punto più insidioso è il referto. Un T-score esprime uno scostamento rispetto a una popolazione di riferimento, ma la presenza della stessa parola su due fogli non garantisce che le misure siano equivalenti. L’ISCD precisa che i T-score ottenuti con tecniche diverse dalla DXA nelle sedi diagnostiche previste non possono essere usati applicando la classificazione diagnostica dell’Organizzazione mondiale della sanità.

In pratica, cercare online una soglia della DXA e applicarla da soli al numero prodotto dagli ultrasuoni può portare a una conclusione sbagliata. Per lo stesso motivo, confrontare il test del tallone di ottobre con una precedente densitometria del femore non permette di dichiarare automaticamente che le ossa siano migliorate o peggiorate. Le posizioni ISCD segnalano che la discordanza fra QUS del tallone e DXA centrale non è rara e non indica necessariamente un errore metodologico.

Il rischio non sta tutto in una casella del referto

L’età, le fratture precedenti, alcune malattie e l’uso di farmaci che possono favorire la perdita ossea cambiano la valutazione. Anche il rischio di cadere conta. Per questo un risultato rassicurante non dovrebbe diventare un motivo per ignorare una frattura avvenuta dopo un trauma lieve o una storia clinica già nota. Allo stesso modo, un dato sfavorevole non basta per scegliere una terapia senza parlarne con il medico.

All’appuntamento è utile portare il referto completo, gli esami precedenti e l’elenco dei medicinali assunti, non soltanto una fotografia del numero finale. Il medico può così distinguere la valutazione del rischio dalla diagnosi densitometrica e decidere se servano altri accertamenti. Non c’è un obbligo generale di sottoporre tutta la popolazione alla MOC: l’indicazione va collegata all’età e ai fattori di rischio, come ricorda anche ISSalute.

Per seguire una terapia, il tallone non è il controllo giusto

Un altro equivoco riguarda chi ha già una diagnosi e una cura. L’ISCD afferma che la QUS non può essere usata per monitorare gli effetti scheletrici dei trattamenti per l’osteoporosi. Ripetere quel test durante una campagna non dimostra quindi, da solo, che il farmaco stia funzionando o che debba essere cambiato. La scelta del controllo appartiene al percorso concordato con il curante.

Anche per la DXA, tempi e confronti richiedono attenzione. Gli intervalli vanno personalizzati; confrontare apparecchi non adeguatamente calibrati fra loro può rendere ingannevole una piccola differenza. Non è una corsa a collezionare misurazioni. La domanda utile è quale decisione clinica potrà cambiare grazie al prossimo esame, e con quale confronto il risultato sarà interpretato.

Dopo un’iniziativa di prevenzione, il passo concreto è dunque conservare il documento e chiarire che cosa è stato misurato. Ultrasuoni del calcagno, DXA e valutazione clinica hanno ruoli che possono integrarsi, non etichette da scambiare. Un controllo rapido vale soprattutto quando apre il percorso appropriato, senza trasformarsi né in un allarme automatico né in un lasciapassare per dimenticare le proprie ossa.

Nota editoriale. Informazioni generali verificate il 28 ottobre 2026, non una diagnosi né una prescrizione. Per interpretare un referto o scegliere gli accertamenti rivolgersi al proprio medico; non iniziare, sospendere o modificare farmaci o integratori sulla base di questo articolo o di un singolo test.

Fonti

  1. AgenSalute, 15 ottobre 2026: annuncio dell’Open Day ASL Foggia del 20 ottobre a San Severo e descrizione del test a ultrasuoni del calcagno
  2. SIOMMMS, Come si diagnostica l’osteoporosi: differenza fra MOC DXA e ultrasonografia quantitativa, valutazione clinica e controlli
  3. ISSalute, MOC: tecnica, sedi esaminate, indicazione basata sui fattori di rischio e limiti del confronto fra strumenti diversi
  4. International Society for Clinical Densitometry, posizioni ufficiali adulti 2023: QUS del tallone, T-score non equivalenti, discordanza con DXA e monitoraggio delle terapie

Aiutaci a migliorare

Questo articolo ti è stato utile?

Un riscontro anonimo aiuta Sona a migliorare articoli, titoli e contesto delle fonti.

A seguire

Blister parzialmente vuoto in un cassetto verde accanto a un fazzoletto bianco, illustrazione sul riuso degli antibiotici avanzati per il raffreddore.
Salute
Antibiotici avanzati: non sono una cura per il raffreddore

Un blister rimasto in casa non sostituisce una nuova valutazione medica. In vista della giornata europea del 18 novembre, le indicazioni di AIFA ed ECDC su riuso, dosi residue e sintomi che sembrano uguali.

Continua a leggere

Altri articoli in Salute

Un mammografo stilizzato color rosa accanto a una busta senza scritte illustra i diversi percorsi di accesso alla mammografia nel Lazio. Salute
Ottobre Rosa nel Lazio: come prenotare tra 45 e 49 anni
Calendario illustrato con pagine sfalsate, una siringa con cappuccio e una foglia autunnale: la campagna antinfluenzale in Lombardia segue calendari diversi. Salute
Antinfluenzale in Lombardia: quando e dove vaccinarsi
Due zanzare distinguono i percorsi di West Nile e dengue accanto a valigia, uccello e sottovaso svuotato. Salute
West Nile e dengue: 594 e 265 casi non dicono lo stesso rischio
Chiara Bruno, Senior Editor, Edizione italiana di Sona News
Scritto da
Chiara Bruno
Senior Editor, Edizione italiana, Sona News

Chiara Bruno guida l’edizione italiana di Sona News e racconta economia, società e cultura con uno stile chiaro e concreto.

Leggi il prossimo Saturimetro e mani fredde: il numero da solo non basta