Power bank in aereo: in cabina non significa utilizzabile
Il limite di due batterie esterne non risolve tutti i dubbi. ITA Airways vieta uso e ricarica a bordo e non le ammette in cappelliera: ecco cosa controllare prima di partire.

Il trolley può finire in stiva anche all’ultimo momento; il power bank no. Per chi parte dall’Italia questo autunno, però, ricordare soltanto che la batteria esterna deve viaggiare in cabina non basta. A bordo può essere consentito trasportarla ma vietato usarla, ricaricarla o metterla nella cappelliera. Sono condizioni diverse, da verificare prima di chiudere la valigia.
Il caso di ITA Airways rende concreta la distinzione. La pagina della compagnia dedicata a dispositivi elettronici e batterie indica un massimo di due power bank per persona, vieta di caricarli e utilizzarli e prescrive di non riporli nella cappelliera sopra i sedili. La domanda non è soltanto se il power bank possa salire a bordo, ma dove debba stare e se possa essere utilizzato.
La regola del 2026 non è un permesso di ricarica
Il 27 marzo 2026 l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile, ICAO, ha annunciato nuove specifiche che limitano a due i power bank per passeggero e vietano di ricaricarli durante il volo. Non è una novità entrata in vigore in ottobre: è un cambiamento già annunciato in primavera, utile da ricontrollare quando si prepara un nuovo viaggio.
La guida IATA agli operatori del 31 marzo distingue due azioni. Ricaricare il power bank collegandolo all’alimentazione dell’aereo è vietato dalle nuove specifiche; usare il power bank per ricaricare un telefono è invece oggetto di una raccomandazione negativa nell’addendum ICAO descritto dalla guida. Una compagnia può adottare un divieto anche per questa seconda azione, come fa ITA Airways.
La stessa guida avverte che l’attuazione delle modifiche dipende dai processi nazionali. Non è quindi corretto presentare ogni dettaglio come una regola identica e immediatamente applicabile su qualsiasi volo del mondo. Per il viaggio concreto conta controllare le condizioni aggiornate del vettore che opera ciascuna tratta, senza affidarsi soltanto al nome del sito da cui si è comprato il biglietto.
Con ITA, niente uso e niente cappelliera
Nelle condizioni consultate, ITA Airways vieta sia la ricarica sia l’utilizzo dei power bank. Prevede un’eccezione per quelli impiegati con dispositivi medici approvati: non è un’esenzione automatica per qualunque necessità personale. Chi dipende da un’apparecchiatura medica deve concordarne preventivamente trasporto e uso attraverso l’assistenza della compagnia.
Per la collocazione, la compagnia indica alternative alla cappelliera: sotto il sedile davanti, nella tasca del sedile, sulla persona o nel bagaglio a mano. Quest’ultima possibilità non annulla il divieto della cappelliera. Se lo zaino viene riposto sopra i sedili, lasciare il power bank al suo interno non risolve il problema: occorre seguire le indicazioni del personale per conservarlo nella posizione consentita.
Il punto pratico è organizzare il bagaglio prima dell’imbarco. Una batteria esterna sepolta tra vestiti e accessori richiede di riaprire tutto nel momento meno comodo. Una custodia separata e facilmente raggiungibile rende più semplice spostarla senza lasciarla libera insieme a oggetti metallici. Non è necessario acquistare un accessorio di una marca particolare.
Se il trolley viene ritirato al gate
IATA richiama esplicitamente il caso del bagaglio a mano prelevato al gate e destinato alla stiva: prima della consegna bisogna togliere le batterie al litio e i dispositivi indicati dalle istruzioni di sicurezza. Per il power bank la destinazione non cambia: deve restare in cabina. Un’etichetta applicata al trolley non rende ammissibile ciò che prima non poteva viaggiare in stiva.
Questo controllo va fatto anche se si pensava di tenere il trolley con sé per tutto il viaggio. Meglio sapere già in quale tasca si trovano i power bank e poterli estrarre rapidamente. Il personale deve comunque confermare dove sistemarli a bordo: le regole sul numero e sulle dimensioni dei bagagli non sostituiscono quelle sulle batterie.
Leggere i Wh, non soltanto il numero più grande
Il valore da cercare è l’energia in wattora, indicata con Wh. La capacità pubblicizzata in milliampereora, mAh, da sola non basta per confrontare i limiti: serve anche la tensione della batteria. ITA pubblica la formula Wh = mAh × V ÷ 1.000. Se l’etichetta non è chiara, è preferibile chiedere al produttore o al vettore, non scegliere a intuito una delle tensioni stampate accanto alle porte USB.
Nella propria sezione sui power bank, ITA indica 100 Wh come limite ordinario per dispositivo e richiede un’autorizzazione della compagnia oltre 100 Wh, fino a un massimo di 160 Wh. Questo non va trasformato nella promessa che ogni batteria entro 160 Wh sarà accettata: l’autorizzazione è una condizione da ottenere prima, non una formalità da presumere al controllo.
C’è inoltre una differenza da non nascondere: la tabella della guida IATA del marzo 2026 tratta come vietati i power bank oltre 100 Wh, mentre il testo spiega che l’addendum ICAO mantiene la possibilità fino a 160 Wh con approvazione e che tale possibilità non sarà ripresa nell’edizione IATA del 2027. Le informazioni non vanno mescolate: per capacità superiori a 100 Wh serve una conferma specifica del vettore operativo.
Protezione individuale, senza allarmismi
ITA e IATA richiedono di prevenire i cortocircuiti e proteggere le batterie da danni. Tra le modalità indicate ci sono la confezione originale, l’isolamento dei terminali esposti oppure una busta o custodia protettiva separata per ciascun power bank. Riporli sciolti accanto a chiavi e monete non equivale a proteggerli individualmente.
Le batterie gonfie, danneggiate o richiamate per ragioni di sicurezza non devono essere portate in viaggio secondo le indicazioni consultate. Se un dispositivo diventa caldo, emette fumo o appare danneggiato, IATA invita ad avvisare immediatamente il personale. La preparazione utile resta semplice: controllare numero, Wh, integrità e collocazione, poi verificare separatamente se l’uso sia consentito. Portarlo con sé e poterlo collegare non sono la stessa cosa.
Nota editoriale. Informazioni generali di viaggio e sicurezza, verificate il 18 ottobre 2026; non sostituiscono le condizioni del vettore né le istruzioni del personale. Per batterie particolari o dispositivi medici, concordare preventivamente trasporto e uso con la compagnia.
Fonti
- ICAO, 27 marzo 2026: nuove specifiche, massimo due power bank e divieto di ricaricarli durante il volo
- IATA, guida agli operatori del 31 marzo 2026: obblighi, raccomandazioni, attuazione nazionale e differenze sulle capacità
- ITA Airways, Electronic devices and batteries: condizioni specifiche per power bank, custodia, capacità ed eccezioni mediche
- IATA, Safe Travel with Lithium Batteries: ritiro del bagaglio al gate, protezione dei contatti e segnalazione all’equipaggio
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