Regno Unito, nuovo passaporto: serve una nuova ETA
L’autorizzazione non passa automaticamente al documento rinnovato, anche se i due anni non sono trascorsi. Prima di partire, controllare passaporto associato, scadenza e conferma della nuova domanda.

Il passaporto nuovo è pronto, il viaggio a Londra è prenotato e nella posta elettronica c’è ancora la conferma dell’ETA ottenuta l’anno scorso. Non basta. L’autorizzazione britannica è collegata al passaporto usato per richiederla: se quel documento è cambiato, serve una nuova domanda. La validità di due anni non rende l’ETA trasferibile da un passaporto all’altro.
Per chi prepara una partenza in autunno, il controllo decisivo non è soltanto quando scade l’ETA, ma a quale passaporto è collegata. La pagina ufficiale di verifica del governo britannico è esplicita: documento scaduto o cambiato, nuova autorizzazione. Non è una nuova scadenza introdotta a ottobre, ma una regola pratica da ricontrollare quando si riprende a viaggiare.
Due anni, ma con lo stesso documento
L’ETA, Electronic Travel Authorisation, permette di viaggiare verso il Regno Unito per turismo, visite a familiari e altre finalità ammesse. Non è un visto e non garantisce l’ingresso. Il Consolato Generale d’Italia a Londra ricorda che il requisito riguarda anche i visitatori italiani non residenti esentati dal visto per soggiorni brevi.
La durata ordinaria è di due anni oppure fino alla scadenza del passaporto, se arriva prima. Durante la validità sono possibili più viaggi, rispettando ogni volta le condizioni previste. I due anni non sono un permesso per soggiornare senza interruzioni per tutto quel periodo: le visite ammesse possono durare normalmente fino a sei mesi alla volta.
Il rinnovo del documento interrompe la continuità che il viaggiatore potrebbe dare per scontata. Vale anche quando il passaporto viene sostituito prima della scadenza: la guida britannica parla di documento cambiato, non soltanto scaduto. Conservare la vecchia email o avere ancora il vecchio libretto non associa l’autorizzazione al nuovo passaporto.
Che cosa verifica il servizio online
Il servizio «Check your electronic travel authorisation» su GOV.UK permette di verificare se si possiede un’ETA e quando scade. Per utilizzarlo serve il passaporto impiegato nella richiesta. È utile quando non si ricorda la data o si vuole ricontrollare un’autorizzazione già concessa; non è una procedura per trasferirla a un altro documento.
Il controllo ha anche un limite importante: non si può usare per seguire una domanda recente per la quale non è ancora arrivata l’autorizzazione. In quel caso bisogna aspettare la decisione. Confondere una richiesta inviata con un’ETA rilasciata può portare a preparare la partenza senza avere completato il passaggio necessario.
Se l’autorizzazione risulta scaduta, occorre fare una nuova domanda. Se il passaporto è cambiato, occorre comunque richiederne una nuova, anche quando la vecchia conferma suggerisce una validità residua. Sono due controlli distinti: la scadenza dell’ETA non sostituisce la verifica del documento al quale è collegata.
Nuova domanda: costo e tempi da considerare
Al momento della verifica, il costo ufficiale è di 20 sterline, sia tramite l’app UK ETA sia attraverso il sito governativo. Servono il passaporto con cui si viaggerà, un indirizzo email e un mezzo di pagamento accettato. La procedura richiede anche immagini del volto del richiedente; le istruzioni ufficiali spiegano come acquisirle correttamente.
GOV.UK indica che la decisione arriva di solito entro un giorno, ma può richiedere fino a tre giorni lavorativi. È una stima operativa, non la garanzia di ottenere l’autorizzazione entro la partenza scelta. Bisogna attendere l’email che conferma il rilascio prima di viaggiare: il pagamento o la sola presentazione della domanda non bastano.
Se dopo tre giorni lavorativi non è arrivata una decisione, la guida invita a controllare la posta indesiderata prima di contattare UK Visas and Immigration. Conviene quindi evitare di lasciare la pratica all’ultimo momento, soprattutto quando più persone viaggiano insieme: le risposte possono arrivare in momenti diversi anche per domande presentate nello stesso periodo.
Dopo la domanda non è previsto il rimborso. Il governo britannico precisa inoltre che un altro sito o un’altra app non possono procurare una decisione più rapida. Gli intermediari possono applicare costi maggiori: partire dai collegamenti ufficiali riduce il rischio di confondere una commissione privata con la tariffa dell’autorizzazione.
Bambini, residenti e coincidenze: non tutti i casi sono uguali
Quando l’ETA è richiesta, ciascun viaggiatore deve averne una propria, compresi bambini e neonati. Per una famiglia, il controllo va quindi ripetuto su ogni passaporto. Il rinnovo del documento di un figlio non viene risolto dall’autorizzazione valida dei genitori, né una conferma ricevuta per una persona vale per il resto del gruppo.
Si può presentare la domanda per un’altra persona. La guida distingue però i canali: l’app può essere usata se quella persona è presente; se non è con chi compila, bisogna procedere online, con le fotografie richieste del passaporto e del volto. È un dettaglio utile per chi organizza il viaggio di un familiare a distanza.
Non tutti i cittadini italiani diretti nel Regno Unito devono richiedere l’ETA. Chi ha già un permesso valido per vivere, lavorare o studiare nel Paese, compresi settled status e pre-settled status, rientra nelle esenzioni indicate dalle autorità. Anche i cittadini britannici e irlandesi sono esenti. Prima di pagare, va verificata la propria situazione, non soltanto la destinazione.
Per una coincidenza aeroportuale conta invece il passaggio alla frontiera. Un transito senza controllo di frontiera britannico è distinto da quello che richiede di entrare nel Paese. GOV.UK invita a chiedere alla compagnia aerea se non è chiaro quale percorso sia previsto. La parola «scalo», da sola, non permette di stabilire quale autorizzazione serva.
Prima di partire, controllare l’abbinamento
La sequenza utile è breve: verificare se si rientra nell’obbligo, individuare il passaporto che si porterà, controllare l’ETA già concessa oppure richiederne una nuova. La conferma ricevuta va riferita a quel documento, non semplicemente al nome della persona. Per l’ETA non viene rilasciato un documento cartaceo da esibire: il collegamento è elettronico.
Durante il viaggio si presenta il passaporto associato all’autorizzazione. Un’email conservata può aiutare a ritrovare i riferimenti della pratica, ma non corregge un documento diverso né sostituisce le condizioni di ingresso. Il rinnovo del passaporto è quindi anche il momento per ricontrollare l’ETA, prima che il dettaglio emerga al banco della compagnia.
Nota editoriale. Informazioni generali verificate il 19 ottobre 2026, non consulenza personale in materia di immigrazione. Requisiti, esenzioni e condizioni di ingresso dipendono dalla situazione individuale: prima del viaggio consultare GOV.UK e, per il transito, la compagnia aerea.
Fonti
- GOV.UK, Check your ETA: verifica online, passaporto cambiato o scaduto, limiti del servizio ed esenzioni
- GOV.UK, Apply for an ETA: costo di 20 sterline, domanda, tempi, conferma, legame al passaporto e durata
- GOV.UK, ETA Overview: destinatari, famiglie, transito con controllo di frontiera e assenza di garanzia di ingresso
- Consolato Generale d’Italia a Londra, ETA: obbligo per visitatori italiani, esenzioni, durata e canali ufficiali
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