Fermaporta Sophie Allport, richiamo UK per possibile amianto: cosa controllare
L’allerta riguarda 24 fermaporta e paraspifferi venduti dal 2014. Il richiamo è britannico: per gli acquisti dall’estero bisogna verificare il codice senza aprire il prodotto e chiedere istruzioni prima di spostarlo.

Un fermaporta può restare in casa per anni, passare in una seconda casa o finire sul mercato dell’usato senza che nessuno conservi più la ricevuta. È questa lunga vita domestica a rendere utile anche in Italia un richiamo pubblicato nel Regno Unito. Il 13 agosto 2026 l’Office for Product Safety and Standards (OPSS) ha richiamato una gamma di fermaporta e paraspifferi Sophie Allport: i frammenti di marmo sigillati nell’imbottitura possono essere contaminati da una piccola quantità di amianto. La misura comprende il ritiro dal mercato e il richiamo presso gli utilizzatori finali.
Il perimetro va tenuto stretto. La scheda britannica riguarda 24 prodotti specifici, 17 fermaporta e 7 paraspifferi, venduti da settembre 2014, non tutti gli articoli per la casa del marchio. Dice inoltre che il materiale può essere contaminato: non stabilisce che ogni singolo esemplare contenga amianto. E non documenta la distribuzione in Italia. La verifica è quindi particolarmente sensata per chi ha comprato dal Regno Unito, tramite un marketplace internazionale, durante un viaggio o di seconda mano.
Prima regola: controllare il codice, non l’imbottitura
La pagina ufficiale Sophie Allport mostra fotografia, nome e SKU di ogni modello. Tra i fermaporta compaiono, per esempio, Hare, Beehive, Woodland Owl, Chicken, Dachshund, Cat (Purrfect), Spaceship e Rugby Ball; tra i paraspifferi ci sono Woof, Dachshund, Purrfect, Pheasant, Highland Stag e Chicken. I nomi da soli non bastano, perché alcune linee ricorrono in forme diverse: bisogna confrontare anche il codice del prodotto con la tabella OPSS o con la conferma del venditore.
Cerca lo SKU su etichetta, conferma d’ordine, email, fattura o cronologia del marketplace. Se l’etichetta manca o non è leggibile, confronta il modello con le fotografie ufficiali e invia al rivenditore immagini dell’esterno. Non tagliare una cucitura, non infilare le dita nell’imbottitura e non scuotere l’oggetto per capire cosa contiene. L’elemento sotto esame è proprio il riempimento sigillato: la verifica deve restare documentale e visiva.
Se il prodotto coincide ed è ancora integro
Smetti di usarlo e spostalo il meno possibile. Le istruzioni del richiamo chiedono di collocare un prodotto integro in plastica resistente, sigillarlo con nastro e conservarlo in un luogo sicuro, fuori dalla portata dei bambini; la scheda OPSS indica poi il doppio imballaggio del prodotto e dei materiali eventualmente usati. Non basta appoggiarlo in garage senza protezione e non è utile schiacciarlo per farlo entrare in un sacco troppo piccolo.
Nel Regno Unito sono previsti il reso nei negozi Sophie Allport o presso il rivenditore indicato, con rimborso. Dall’Italia la strada non può essere copiata automaticamente: prima di trasportare, spedire o conferire l’oggetto, contatta per iscritto il venditore o il marketplace e il Comune o gestore locale dei rifiuti per le istruzioni applicabili. La stessa azienda rimanda all’autorità locale quando il reso fisico non è possibile. Non mettere il fermaporta nel rifiuto indifferenziato e non inviarlo con un corriere senza una procedura esplicita.
Se la cucitura è aperta o il riempimento è accessibile
Qui la priorità cambia: evita di sollevare polvere e tieni bambini e altre persone lontani dall’area. L’avviso britannico indica panni umidi, guanti e mascherina per la pulizia dei punti interessati e chiede di insaccare insieme prodotto, riempimento e materiali usati. È una procedura emanata per il contesto britannico; se il contenuto è già disperso in un’abitazione italiana, non improvvisare una bonifica più ampia e chiedi prima al gestore locale o all’autorità sanitaria indicata dal Comune come gestire e conferire il materiale.
Evita aspirapolvere domestico, scopa a secco e getti d’aria: sono azioni che possono rimettere in sospensione materiale fine. Non portare l’oggetto aperto in negozio senza aver concordato modalità e imballaggio. Documenta da distanza ragionevole modello, danno e luogo, conserva le comunicazioni con il venditore e limita i movimenti all’essenziale. Il punto non è creare allarme, ma non trasformare un riempimento confinato in polvere dispersa.
Richiamo severo, rischio individuale da leggere con misura
OPSS, UK Health Security Agency e Health and Safety Executive spiegano che nel Regno Unito vale una tolleranza zero per l’amianto nei prodotti di consumo: quando viene trovato, il richiamo è appropriato. Questa scelta regolatoria non equivale però a una diagnosi né misura da sola il rischio per chi ha posseduto un oggetto. Le agenzie precisano che il rischio dipende da uso, disturbo del materiale, quantità e durata dell’esposizione; materiali non rotti o non disturbati hanno meno probabilità di produrre effetti nocivi.
Per i prodotti richiamati, le autorità britanniche stimano basso il rischio durante il normale utilizzo, anche in caso di contatti occasionali e brevi, se vengono seguite le istruzioni di smaltimento. Non è un motivo per continuare a usare un modello coinvolto: fermare l’uso impedisce un’eventuale esposizione futura. Chi ha una preoccupazione sanitaria personale, soprattutto dopo la rottura del prodotto o la dispersione del riempimento, dovrebbe descrivere l’episodio al proprio medico senza dedurre conseguenze dalla sola presenza del richiamo.
Perché conta la data di acquisto
La vendita indicata dalle fonti parte da settembre 2014. Significa che il controllo non deve fermarsi agli acquisti recenti: vale la pena cercare in ripostigli, case di vacanza e oggetti ricevuti in regalo. Per lo stesso motivo, chi vende usato dovrebbe verificare gli avvisi prima di rimettere in circolazione prodotti zavorrati di provenienza britannica. Un richiamo efficace non finisce con la rimozione dallo scaffale; deve raggiungere oggetti che da anni sembrano parte innocua dell’arredo.
Nota editoriale. Questo articolo riporta un richiamo britannico e non sostituisce le istruzioni del venditore, del gestore locale dei rifiuti o di un professionista sanitario. Le fonti esaminate non documentano una distribuzione italiana dei prodotti richiamati.
Fonti
- Office for Product Safety and Standards: Product Recall: Sophie Allport Doorstops and Draught Excluders (2608-0008), 13 agosto 2026
- Sophie Allport: Product safety recall, elenco di modelli, codici e istruzioni, 11 agosto 2026
- Office for Product Safety and Standards: Asbestos in consumer products, aggiornato il 20 luglio 2026
- OPSS, UKHSA e HSE: Joint Statement on Asbestos in Consumer Products, 19 giugno 2026
- UK Health Security Agency: Asbestos: general information
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