Sona.
Notizie globali, contesto locale
Tech

TikTok, per l’UE «pubblico» espone troppo i minori

La contestazione DSA è preliminare: riguarda cosa accade quando un ragazzo cambia la privacy, tra visibilità fuori dalla piattaforma e raccomandazioni. Nessuna multa o modifica automatica è già scattata.

Modello concettuale di un account TikTok minorenne collegato a contatti accettati, pubblico globale e raccomandazioni video.
Illustrazione concettuale: il varco separa contatti accettati, pubblico esterno e raccomandazione algoritmica; il procedimento UE non è ancora una decisione finale. Immagine generata dall’IA

Un account può nascere privato e diventare pubblico in pochi tocchi. È proprio ciò che accade dopo quel passaggio, non soltanto il valore iniziale dell’interruttore, al centro della nuova contestazione europea a TikTok. Il 24 luglio la Commissione ha inviato alla piattaforma conclusioni preliminari secondo cui le impostazioni dedicate ai minori non garantirebbero il livello elevato di privacy, sicurezza e protezione richiesto dal Digital Services Act.

“Preliminari” è la parola da non perdere. Non c’è ancora una decisione definitiva di non conformità, non è stata inflitta una multa e il documento non cambia da solo l’app installata sui telefoni italiani. TikTok può esaminare il fascicolo, rispondere per iscritto e contestare l’analisi; sarà consultato anche il Comitato europeo per i servizi digitali.

Il punto non è solo come nasce l’account

TikTok dichiara nella propria guida per i genitori che gli account dai 13 ai 17 anni sono privati per impostazione predefinita. Indica inoltre un limite giornaliero preimpostato di 60 minuti, notifiche notturne disattivate e restrizioni aggiuntive per i più giovani: sotto i 16 anni i contenuti non possono entrare nel For You Feed e i messaggi diretti non sono disponibili. Sono protezioni concrete, ma non chiudono la domanda della Commissione.

Secondo Bruxelles, un minore può scegliere un account pubblico e rendere i propri contenuti visibili a chiunque, comprese persone che non possiedono un account TikTok. Per i 16 e 17 anni, la stessa scelta consente che i post siano raccomandati ad altri utenti nel For You Feed. L’esposizione, sostiene l’esecutivo UE, può aumentare il rischio di contatti indesiderati, cyberbullismo o comportamenti predatori. Sono rischi potenziali attribuiti al design, non la prova che un particolare ragazzo abbia subito un danno.

Neppure “privato” equivale a invisibile. La Commissione afferma che il profilo può essere trovato nelle liste di follower e seguiti di altri utenti e che la foto del profilo rimane accessibile anche fuori dalla piattaforma. Il rilievo riguarda quindi il perimetro complessivo dell’account, non soltanto chi può aprire un singolo video.

Tre permessi nascosti nella parola «pubblico»

Nella pratica, un unico aggettivo può unire tre funzioni diverse. La prima è la reperibilità: chi può trovare il profilo e vedere immagine o biografia. La seconda è la visibilità: chi può aprire i contenuti. La terza è la distribuzione attiva: se l’algoritmo può portare quei contenuti nel feed di persone che non li stavano cercando. La contestazione europea chiede in sostanza se, per un minore, queste tre porte possano aprirsi insieme.

La risposta preliminare della Commissione è negativa. Le impostazioni degli account pubblici dei minori dovrebbero lasciare i contenuti visibili, in partenza, soltanto agli utenti accettati dal ragazzo. I più grandi potrebbero avere la possibilità di allargare il pubblico dentro TikTok, ma non a una platea globale esterna alla piattaforma. Bruxelles chiede inoltre che i contenuti dei minori non vengano raccomandati agli altri utenti nel For You Feed.

Il DSA prescrive un risultato, non il disegno di un tasto

L’articolo 28 del Digital Services Act obbliga le piattaforme accessibili ai minori ad adottare misure appropriate e proporzionate per assicurare un livello elevato di privacy, sicurezza e protezione. Non impone una schermata identica a tutti. Le linee guida pubblicate dalla Commissione nel 2025 indicano però il metro usato nel procedimento: protezioni forti per impostazione predefinita e un’esperienza che rimanga sicura anche quando il valore iniziale viene modificato.

Le linee guida sono un riferimento importante, non una scorciatoia automatica verso la conformità. La stessa Commissione precisa che applicarle non chiude da solo il test giuridico e che l’interpretazione autorevole spetta in ultima istanza alla Corte di giustizia. Il criterio è basato sul rischio e deve tenere insieme protezione, privacy, libertà di espressione e capacità crescenti dei ragazzi: non equivale a vietare ogni condivisione agli adolescenti.

TikTok rivendica le protezioni già presenti

In una dichiarazione riportata da Eunews, TikTok ha risposto che gli account dei giovani partono con oltre 50 funzioni di privacy e sicurezza preimpostate, sviluppate con il contributo di esperti. La società afferma di condividere l’obiettivo della tutela dei minori, di voler esaminare le conclusioni e di continuare il confronto con la Commissione. La sua guida pubblica elenca controlli familiari, limiti ai messaggi, ai download e alle raccomandazioni per età. Il nodo resta se il sistema nel suo insieme soddisfi lo standard europeo quando un utente cambia il valore predefinito.

Che cosa può accadere adesso

Dopo la risposta di TikTok e il parere del Comitato europeo, la Commissione potrà modificare la propria valutazione oppure adottare una decisione finale di non conformità. In quel caso una sanzione dovrebbe essere proporzionata a natura, gravità, durata e possibile reiterazione dell’infrazione e non potrebbe superare il 6% del fatturato annuo mondiale del fornitore. Il 6% è un tetto legale, non una previsione e non l’importo di una multa già decisa.

Il fascicolo fa parte del procedimento aperto nel febbraio 2024. Per questa fase la Commissione dice di aver analizzato l’interfaccia, dati e documenti interni e di aver ascoltato forze dell’ordine ed esperti di tutela dei minori. Altri filoni, tra cui l’effetto “tana del coniglio” dei sistemi di raccomandazione e l’esperienza inadatta all’età quando questa viene dichiarata in modo errato, restano in corso. Non vanno confusi con la specifica contestazione sugli account.

La verifica utile per ragazzi e famiglie

Oggi non c’è un nuovo pulsante da attivare. È invece utile controllare quale data di nascita risulta, se l’account è privato o pubblico, chi può vedere ogni post, chi può commentare o inviare messaggi e se il profilo viene suggerito ad altri. Le liste di follower e seguiti e la foto profilo meritano una verifica separata. Per i nuclei che lo ritengono adatto, il Collegamento famigliare di TikTok consente di collegare gli account e gestire alcuni limiti; non sostituisce però il dialogo né rende automaticamente invisibili contenuti già condivisi.

La distinzione decisiva è tra ciò che la piattaforma promette come valore iniziale e lo stato effettivo dell’account. Un’impostazione può essere cambiata, un singolo post può avere un pubblico diverso e una raccomandazione può ampliare la circolazione oltre i contatti. Per sapere se il procedimento produrrà un cambiamento obbligatorio bisognerà attendere impegni vincolanti, una riprogettazione annunciata o una decisione finale. Fino ad allora la notizia è un test sul design, non un verdetto già eseguito.

Nota editoriale. Informazione generale su piattaforme digitali, tutela dei minori e procedimento europeo. Non costituisce consulenza legale, privacy o individuale sulla sicurezza online. Impostazioni, funzioni, requisiti e stato del procedimento possono cambiare: verificare l’app e le fonti ufficiali aggiornate e segnalare situazioni di rischio attraverso i canali competenti.

Fonti

  1. Commissione europea, “Commission preliminary finds TikTok in breach of Digital Services Act for failing to ensure safe accounts for minors”, 24 luglio 2026, consultata il 25 luglio. Fonte primaria: stato preliminare, visibilità degli account pubblici, For You Feed, reperibilità dei profili privati e modifiche considerate necessarie.
  2. Commissione europea, comunicato integrale IP/26/1679, 24 luglio 2026, consultato il 25 luglio. Fonte primaria: rischi indicati, istruttoria, diritto di risposta, consultazione del Comitato e tetto sanzionatorio del 6%.
  3. Unione europea, Regolamento (UE) 2022/2065, Digital Services Act, testo vigente consultato il 25 luglio 2026. Fonte primaria: obbligo dell’articolo 28 di misure appropriate e proporzionate per un livello elevato di privacy, sicurezza e protezione dei minori.
  4. Commissione europea, linee guida sulle misure di tutela dei minori ai sensi dell’articolo 28(4) DSA, pubblicate nella Gazzetta ufficiale il 10 ottobre 2025 e consultate il 25 luglio 2026. Verificati privacy by design, valori predefiniti, approccio proporzionato e natura non automaticamente risolutiva delle linee guida.
  5. TikTok, “Guardian’s Guide”, consultata il 25 luglio 2026. Fonte primaria per la posizione della piattaforma: account 13-17 privati per impostazione predefinita, limite di 60 minuti, notifiche notturne, restrizioni under 16 e Collegamento famigliare.
  6. Eunews, “TikTok, EU: The app exposes minors’ accounts and content too widely”, 24 luglio 2026, consultato il 25 luglio. Verificata la risposta attribuita a TikTok sulle oltre 50 protezioni preimpostate e sull’impegno a esaminare le conclusioni.

Aiutaci a migliorare

Questo articolo ti è stato utile?

Un riscontro anonimo aiuta Sona a migliorare articoli, titoli e contesto delle fonti.

A seguire

Mano che sceglie un modulo di assistente IA da inserire nel nucleo aperto di un telefono Android concettuale.
Tech
Android dovrà aprire 11 funzioni agli assistenti IA concorrenti

Le misure UE sono vincolanti, ma non cambiano il telefono oggi: arriveranno con Android 18 entro agosto 2027. Dalla voce alle azioni tra app, la scelta aumenta insieme alle domande su consenso e dati.

Continua a leggere

Altri articoli in Tech

Mano che sceglie un modulo di assistente IA da inserire nel nucleo aperto di un telefono Android concettuale. Tech
Android dovrà aprire 11 funzioni agli assistenti IA concorrenti
Adolescente davanti a una soglia luminosa con scudo privacy e personaggi virtuali, simbolo del controllo dell’età nei chatbot IA. Tech
Per i chatbot IA, dichiarare l’età non basta più
Laboratorio italiano di cybersicurezza con laptop di test IA, mappa digitale di Italia ed Europa, server, scudo virtuale e icone di energia, trasporti, sanità, finanza e pubblica amministrazione. Tech
Il piano UE su IA e cybersicurezza parte dai test
Chiara Bruno, Senior Editor, Edizione italiana di Sona News
Scritto da
Chiara Bruno
Senior Editor, Edizione italiana, Sona News

Chiara Bruno guida l’edizione italiana di Sona News e racconta economia, società e cultura con uno stile chiaro e concreto.

Leggi il prossimo Android dovrà aprire 11 funzioni agli assistenti IA concorrenti